home > allevamento > problematiche
Le opere scritte riguardo all’allevamento dei fasmidi sono numerose, il fatto curioso è che con le stesse modalità alcuni allevatori sono riusciti ad avere ottimi risultati, altri, invece pessimi. Ciò può essere messo in relazione alle diverse condizioni microclimatiche del luogo in cui li si alleva (luminosità, temperatura, umidità…) nel caso si abbia l’insorgere di un qualche problema si dovrebbe tentare di cambiare qualcosa nell’ambiente di allevamento, aumentare la ventilazione o cose simili, in pratica ampio margine e grossa rilevanza ha l’attitudine e la “fortuna” dell’allevatore. Esistono comunque alcune affezioni indicative di un particolare problema, di seguito le elencheremo.
Addome di Carausius morosus che presenta una parziale fuoriuscita dell’apparato
digerente a causa di infezione da parte di vermi nematodi
- DIARREA
Può essere sintomo di temperatura troppo alta e/o eccessiva umidità (Zompro 1996). - IPERATTIVITA’
E’ sintomo di scarsezza di cibo o eccessiva abbondanza, che spinge l’insetto a scegliere le foglie più appetibili (Zompro 1996). - INFEZIONI FUNGINE
Gabbie troppo affollate e umide. Gli individui malconci non sono curabili, è opportuno ricorrere all’eutanasia. - MORIE DI MASSA
Presenza di insetticida sulla pianta nutrice, o nella stanza che ospita gli insetti, temperatura e/o umidità errata.
In alcuni casi gli insetti possono essere preda di parassiti, in tali casi nulla si può fare se non prevenire il proliferare dell’infezione mediante eutanasia degli individui parassitati.
Per ogni nuova specie sia la prima che la seconda generazione possono dare dei problemi a causa dell’adattamento, sia dell’insetto sia nostro nel capire le sue necessità, alcune specie addirittura non sono ancora state allevate con successo per più di un paio di generazioni.
E’ bene ricordare che tali animali non amano lo stress, quindi sarebbe meglio non tormentarli con cure ossessive, spesso infatti la mancanza di cure
fa meno danni che un eccesso.
Può succedere che compaiano individui deformi, ciò può succedere dopo episodi autotomici, sono noti ad esempio casi in cui al posto di zampe sono cresciute antenne.
Oppure possono nascere individui ginandromorfi, vale a dire in parte maschi ed in parte femmine oppure individui con zampe in soprannumero. I motivi di tali deformazioni sono, come per l’uomo del resto, se non ignoti tuttora dibattuti. Generalmente individui aberrati non raggiungono la maturità.
Femmina adulta di Ramulus artemis in preparazione
Sia che si sia degli ottimi allevatori che dei pessimi, prima o poi gli insetti inevitabilmente muoiono, gli individui meglio conservati possono venire facilmente preparati secchi, tale tecnica non necessita di una grande attrezzatura né di grandi abilità. Indispensabile è un’abbondante riserva di spilli, vanno bene quelli da cucito per spillare l’insetto ad un pezzo di cartone ondulato per mantenerlo nella posizione desiderata fintanto che non si sia seccato, sono migliori quelli entomologici per attaccare l’insetto pronto al supporto scelto (cartoncino, cassetta entomologica o altro). Necessaria ad una buona riuscita è la tempestività, infatti è molto meglio lavorare su insetti molli che appaiono molto più semplici da mettere in posa. Con l’esperienza si otterranno degli splendidi esemplari dall’aspetto decisamente vitale.
Pensiamo di fare una cosa gradita segnalando la presenza in rete di un sito contenente una eccellente sezione che spiega passo per passo le fasi della preparazione, con numerose immagini e spiegazioni immediate.
Si tratta di: www.macrophasmatodea.tk.