COLTIVAZIONE DEI ROVI (Rubus Sp.)
La coltivazione di rovi non presenta particolari difficoltà, le regole da seguire sono poche e banali. La raccolta della parte da trapiantare va fatta in primavera o nei primi mesi estivi, in modo da ottenere un buon attecchimento della pianta. Una volta scelta una pianta (sana, né troppo vecchia, né giovanissima) si taglia con un badile una zolla di terra con al centro il fusto, circa 10 cm dai bordi, in questo modo sarà possibile prelevare sia i polloni radicali sia un po’ di terra, evitando così eccessivi stress idrici o adattativi. In caso di danneggiamento della radice, è preferibile passare ad un’altra pianta, difficilmente quella danneggiata sopravviverebbe ad un trapianto. Le piante così ottenute, potate in modo da ridurre la parte verde, possono essere trapiantate sia in terra che in vaso. I vasi devono essere di almeno 35-40 cm di diametro, in caso di cassette almeno 1 m in lunghezza, 40 cm di profondità e 15 cm in larghezza. Per quanto riguarda illuminazione e irrigazione è meglio cercare di ricreare le condizioni nei quali si sono raccolti, esistono, infatti, moltissime specie diverse con altrettante diverse necessità, generalmente un’illuminazione ed un’irrigazione media vanno benissimo. In inverno non devono essere assolutamente tenuti in casa, soprattutto vicini a fonti di calore, ottimale sarebbe tenerli in una “serra fredda”, vale a dire in una stanza, con finestra, a temperatura costante, vale a dire senza eccessivi sbalzi di temperatura sia alte che basse. Durante tale periodo è bene limitare l’irrigazione e non prelevare massicciamente la parte verde. In primavera, soprattutto per gli anni successivi al primo è meglio svasare le piante, potare le radici, ridimensionando i polloni ed aggiungere un 20% di stallatico alla terra, nel corso dell’anno si possono usare concimi azotati per favorire lo sviluppo di foglie. Ovviamente non vanno usati insetticidi o antiparassitari, meglio eliminare eventuali parassiti a mano, bruchi e cavallette sono di facile eliminazione, altri parassiti sono più rognosi da togliere, ci si può fare aiutare dai ragni che generalmente proliferano tra le foglie, unico accorgimento è di eliminarli prima di mettere i rami nelle gabbie dei nostri insetti, per prevenire eventuali predazioni indesiderate. I fiori vanno tagliati non appena cominciano a spuntare o a fruttificare, in modo da non arrestare la crescita. Il prelevamento dei rami sarebbe meglio non si riducesse sempre a quelli apicali, in modo da favorire una continua rigenerazione dell’apparato fogliare della pianta. Va considerato che i rovi possono anche divenire un gradevole ornamento di terrazzi o giardini, quindi, se ben piantati, il prelevamento di rami può divenire semplicemente una potatura per mantenere la pianta entro una certa sagoma.